Cougar34/ Novembre 13, 2018/ Elaborazioni/ 0 comments

Come modificare le fasi del 2 tempi

In questo articolo vi spiegherò due semplici modi per modificare le fasi del vostro motore a 2 tempi.

Per prima cosa dobbiamo capire che modificare le fasi vuol dire spostare la coppia in alto o in basso di conseguenza avremo anche lo spostamento del range di utilizzo del motore in base a quello che vogliamo.

Molto spesso si vedono montati componenti in disaccordo fra di loro, per esempio si vedono motori fasati bassi assieme ad espansioni pensate per fasi alte.
Iniziamo con due ben precisazioni:

1: cosa vogliamo avere?

Un motore da tiro in basso (per esempio un motore da trial o un motore di un mezzo stradale che ha pochi rapporti e molto distanziati come nelle Vespa)
Oppure vogliamo una motore che gira molto, quindi con un range di coppia spostato ai regimi molto alti di rotazione,  ovvero potenza in alto e poca coppia in basso.

Quindi la prima cosa da fare e capire cosa si vuole avere, poi si scelgono le fasi e la marmitta in accordo.

2: Come raggiungo quelle fasi?

Per alzare le fasi il primo metodo molto semplice e alla portata di tutti è quello di mettere una guarnizione più spessa alla base del cilindro, esistono carte da guarnizioni spesse anche 1.2mm, possono sembrare pochi, ma basta poco per variare le fasi sia di travaso che di scarico.
Ricordatevi che le guarnizioni di carta si schiacciano mediamente del 4-6% dello spessore.

Ovviamente lo spessore che viene aggiunto sotto tra cilindro ed il carter, deve essere tolto sopra tornendo il cilindro .

Qual’ora si dovesse alzare di più il cilindro si possono fare delle basette in alluminio dello spessore che si vuole con ovviamente guarnizioni sopra e sotto. 

Il secondo modo per modificare le fasi è un po’ più complesso ma molto più preciso e può dare una libertà maggiore, modificando per esempio il blowdown. ( vi riporto l’articolo per sapere che cos’è il blowdown.)
Questo metodo consiste nel lavorare l’interno del cilindro, precisamente le luci di travaso e di scarico asportando materiale con l’ausilio di frese.
Questa lavorazione è più complessa ma  oltre al blowdown si possono modificare le forme delle luci e i lanci, ( Vi lascio l’articolo dei lanci.)

Solitamente si asporta materiale nella parte alta delle luci, perché sia le luci di scarico che di travaso, il 90% delle volte, corrispondono nella parte bassa al cielo del pistone al punto morto inferiore quindi asportare materiale nella parte bassa sarebbe del tutto inutile oltre che controproducente.

Se invece fosse necessario abbassare le fasi, il lavoro da fare sarebbe quello di tornire la parte bassa del cilindro per accorciarlo ma ricordatevi sempre che togliendo materiale sotto si dovrà aggiungere materiale sopra tra la testa e il cilindro.

Ricordiamoci sempre di tenere d’occhio lo squish e rapporto di compressione quando si fanno queste modifiche.

Facciamo un esempio per aiutarvi a capire meglio.
Noi abbiamo una marmitta che lavora con 120° di travaso e 190° di scarico, ma il nostro motore ha 118° di travaso e 175° di scarico.
A questo punto potremmo lavorare in vari modi.
Innanzitutto prima cosa da vedere è se il cielo del pistone al punto morto inferiore coincide con l’inizio delle luci, se per caso le luci fossero più in basso potremmo iniziare a pensare ad alzare prima cosa il cilindro per portare l’inizio delle luci all’altezza del cielo del pistone quando quest’ultimo è al punto morto inferiore.

Tutte queste misure devono essere fatte facendo dei falsi montaggi senza testata per poter vedere agevolmente all’interno.
Fatto questo bisogna rimisurare le fasi.

Continuiamo con l’esempio, una volta spessorato di 0.8mm la base del cilindro per avere le luci allo stesso livello del cielo del pistone al punto morto inferiore potremmo avere 120° di travaso e 179° di scarico.

Come potete vedere le fasi di scarico e travaso non si alzano entrambe dello stesso valore, quella di scarico si alza molto più velocemente perché le fasi sono l’angolo che compie l’albero motore nel girare e più si va in alto lungo il cilindro e più un millimetro di corsa equivale a più gradi di fase quindi sempre buona norma controllare e misurare.

Arrivati a questo punto abbiamo 120° e 179°, però dobbiamo arrivare a 120 di travaso e 190 di scarico. Alzare il cilindro dal basso è controproducente, si andrebbe fuori misura con i gradi di travaso quindi bisogna lavorare la luce di scarico asportando materiale direttamente nel cilindro.

Sempre tramite un falso montaggio calcoliamo i 190 gradi di fase di scarico e con un pennarello indelebile fino facciamo una riga aiutandoci con il cielo del pistone.
Se non vogliamo modificare la forma della luce di scarico basterà mangiare materiale in modo uniforme, se invece si volesse cambiare forma, le più adottate sono o ellittica oppure trapezoidale.

Il disegno rappresenta, ovviamente le 2 metà della luce

Fatta questa riga sapremo quanto materiale dover asportare (ovviamente fermatevi prima, fate varie misure per non andare oltre a togliere materiale si fa sempre in tempo ad aggiungerne diventa un gran bel problema).

Dato che ci siete potete pensare anche di lavorare lo scarico allargandolo, ecco l’articolo:
Allargare luce di scarico

Attenti se lavorate cilindri in alluminio perché le cromature del cilindro sono molto delicate quindi al posto di frese usate delle testine levigatrici in carta vetrata.

Ultima raccomandazione non dovete rovinare il cilindro, attenti con i trapani e le frese che non vi scappino, pena dover andare a farvi alesare e lucidare o ricromare la canna.

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