Prova Fantic Caballero 500

Cougar34/ Giugno 8, 2019/ Test e Prove/ 0 comments

Prova Fantic Caballero 500

Un pomeriggio molto bello quello offertomi dalla concessionaria “Boccea Moto” che mi ha dato la possibilità di provare il nuovo Fantic Caballero 500. Un’icona anni 70 tornata in grande spolvero.

Iniziamo analizzando da ferma, dato che devo attendere qualche minuto, la Fantic Caballero in allestimento Scrambler in bella vista.

Molto bello il porta targa, cosa rara, e bello anche il piccolo stop tondo in stile minimal.

La prima cosa che mi è saltato all’occhio è la cura costruttiva, con parti ricavate dal pieno (Piastre di sterzo e piastre laterali), lo scarico fatto dalla Arrow ed il faro a led che a dirla tutta stona un po’ con la tipologia di moto vecchio stampo, ma a me questa dissonanza piace!

Il doppio terminale di scarico a fetta di salame, fatto dall’Arrow, è molto bello, come anche il suo collettore molto lungo e tortuoso sotto al radiatore ed il bel paracalore in carbonio, non molto rifinito a dire la verità, ma ci sta su una moto pronta a sporcarsi oltre che a farsi ammirare. A dispetto delle “mini” uscite, i terminali hanno un bel sound pieno di scoppietti dovuti alla carburazione magra per rientrare nelle normative EURO 4.

Saltano agli occhi anche le belle forcelle a steli rovesciati anodizzate oro e la pinza radiale a 4 pistoncini con il bel disco flottante a margherita da 320 mm, l’impianto frenante è marchiato Bybre, non è dei più blasonati, ma nella prova si è rivelato ben modulabile ed efficiente il giusto.

La Fantic Caballero è provvista di ABS, molto utile ed efficacie per tutti i giorni a passeggio, nell’uso su sterrato diventa molto invasivo, ma lo si può disattivare per chi è più smaliziato.

Il reparto sospensioni marchiato FRS è molto ben tarato per la guida su strada.
Il monoammortizzatore posteriore è regolabile nel precarico, mentre la forcella è priva di regolazioni, un peccato perché nella guida sullo sterrato l’idraulica delle forcelle, a mio giudizio, andrebbe un po’ aperta.

La sella piatta è alta 820 mm, ben imbottita e anche bella da vedere!

Strumentazione minimal ma completa, anche se avrei preferito un fondoscala del contagiri su misura, non uno generico: il motore viene limitato introno agli 8.000 giri, ma il fondoscala è molto più alto 14.000 giri. Una piccola pecca.

Il blocchetto luci e frecce molto carino e compatto, forse troppo, non è facile trovare il pulsantino per il lampeggio ed è un po’ macchinoso l’uso delle frecce che esige un po’ di attenzione, non è molto intuitivo.

La mia analisi viene interrotta da Roberto (di “Boccea Moto” che fa il timido) che mi invita ad infilarmi il casco e a seguirlo così da provare questo Caballero rosso fiammante (La cover del serbatoio è intercambiabile) sulle strade limitrofe e sporcarla un po’ su una stradina sterrata tra i campi.

Infiliamoci il casco e saliamo in sella, la prima cosa che noto è l’agilità che ha questa Fantic con il manubrio a sezione variabile bello largo. Una moto davvero facile ed intuitiva, grazia anche al peso ridotto: circa 150kg.

Il motore 449cc monocilindrico 4v lo pensavo più irruento, invece i sui 40cv di potenza e 43Nm di coppia li distribuisce delicatamente nella parte alta del contagiri (5.500 ai 7.000). Sotto coppia si comporta come un gattino, perfetto per l’uso di tutti i giorni nel traffico e nelle gite per godersi il panorama, una volta richiamato risponde pronto ed in seconda tenta anche di alleggerire l’avantreno.
Ovviamente essendo un monociclindrico vibra un po’, ma è normale.
Purtroppo il motore dovendo rispettare le normative EURO4 strattona un po’ troppo soprattutto quando si pela il gas.

Il cambio a 6 rapporti è molto preciso, anche se un po’ duro.

Sulla strada la Fantic Caballero si comporta egregiamente, come ho già detto.
La posizione esposta molto all’aria e la potenza a disposizione orientano le andature su una velocità di crociera sui 100 km/h o poco più, ma è anche capace di raggiungere i 150 km/h.

Le curve si affrontano con naturalezza, non allarga la traiettoria.
Le gomme di primo equipaggiamento, le Pirelli Scorpion Rally (110/80 R19 all’anteriore e 140/80 R17 al posteriore) si comportano molto bene per strada (meglio ancora sullo sterrato come mi accorgerò poco dopo) nelle pieghe un po’ troppo accentuate il posteriore scivola “avvertendo”, questo è un altro punto a suo favore evidenzia come le sospensioni e le geometrie di questa moto siano state ben pensate e tarate dai tecnici Fantic.

Finalmente si gira dentro un boschetto e si lascia la strada asfaltata.
Noto subito che questa Fanti Caballero è dotata di una buona luce a terra, e nella guida in piedi il serbatoio da 12L è ben rastremato e non da fastidio. La posizione in piedi è naturale, complice anche l’altezza azzeccata del manubrio. Si sente che la Fantic ha molta esperienza nel fuoristrada.
Una piccola pecca: nei tornantini con il classico piede fuori e colpetto a terra mi ha dato un minimo fastidio la pedana del passeggero, ma poca cosa.

I suoi 150kg non si notano, probabilmente per via del baricentro basso, dell’ottima distribuzione dei pesi e della sella bassa.

La Caballero è ben equilibrata, anche quando si cerca di fare i “cretini” sullo sterrato.
Ha una buona trazione, serpeggia un minimo ma segue bene la traiettoria, peccato per quella forcella un pochino troppo frenata, a mio giudizio, nell’idraulica .

I freni della ByBre si sono rivelati onesti, ben modulabili e l’ABS sullo sterrato permette a chi non ha dimestichezza di godersi la gita. Per chi è più smaliziato, per fortuna si può disinserire e a quel punto la moto diventa molto più divertente e sbarazzina.

La Fantic per chi volesse un mezzo meno fuoristradistico ha pensato alla Flat Track (6.590 €), molto bella e sportiveggiante con un codino affusolato. Per chi volesse ancor di più sporcarsi di fango c’è l’allestimento Rally (7.190 €), che a differenza dello Scrambler (6.590 €) ha dettagli e componenti più dedicati all’uso, non estremo, in fuoristrada come il paramotore in alluminio ed il parafango anteriore alto.

La Fantic ha tirato fuori un bel mezzo polifunzionale adatta a chiunque voglia una moto per tutti i giorni e a tutte le condizioni poco impegnativa. Non la reputo adatta alle grandi percorrenze ma ottima compagna di weekend fuori porta in piena libertà.

Mi sento in dovere di ringraziare pubblicamente il concessionario “Boccea Moto” e tutti i sui dipendenti che si son dimostrati preparati e disponibili, anche nel rispondere alla mie mille domande. Un grazie particolare a Roberto che si è rivelato un’ottima guida appassionata e competente.

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