Assetto sospensioni: cosa è il SAG

Cougar34/ Luglio 6, 2021/ Tecnica/ 0 comments

Assetto sospensioni: cosa è il SAG

Le moto che noi compriamo molto spesso hanno sospensioni tarate per un pilota di 75kg, e dato che ogni motociclista vuole cucirsi la moto addosso anche le sospensioni devono essere tarate, il primo passaggio è sistemare i precarichi delle sospensioni: fare il SAG.

Il SAG serve per avere un settaggio di partenza delle sospensioni in modo che l’anteriori e il posteriore lavorino in accordo e copino per bene tutte le asperità dell’asfalto.
Ricordiamoci le sospensioni devono fare proprio questo, devono seguire tutti gli avvallamenti e le irregolarità dell’asfalto permettendo al pneumatico di rimanere sempre perfettamente a contatto con l’asfalto.

Fare i SAG non è una cosa difficile, ma di pazienza e con l’aiuto di un amico ci metterete un’oretta.

Partiamo da cosa serve:
Chiave a settori per il precarico della molla del mono-ammortizzatore posteriore.
Chiavi inglesi per i precarichi delle forcelle, meglio se a occhio o a bussola.
Cacciaviti e brugole per i registri dei freni idraulici.
Uniposca.
Foglio e penna.
Un metro.

Primissima cosa da fare è allentare tutti i freni idraulici in compressione ed estensione delle sospensioni contando i giri o i click di ogni singolo registro, così da annotare di quanto si è allentato per poter tornare alla configurazione di partenza in un attimo facendo la strada a ritroso.
Alcuni registri sia nell’avvitare che nello svitare la vite fanno degli scatti, quelli sono chiamati in gergo click, nel caso in cui non vi fossero questi scatti vanno contati i giri.

Per misurare il SAG bisogna misurare l’estensione delle sospensioni scariche, in pratica si prende la moto e la si inclina dolcemente sul cavalletto laterale (in mancanza del cavalletto centrale) in modo da sollevare la ruota da terra.
Con la ruota alzata si misura la distanza da un punto fisso sulla moto, per la ruota anteriore la piastra inferiore di sterzo, al piedino della forcella. Per la ruota posteriore come punti per misurare questa distanza si può prendere il dado del mozzo ed un punto fisso sul codone come per esempio il blocchetto della sella o una freccia. Con l’uniposca segnate i punti sulla moto da dove prendete la distanza in modo da non sbagliarvi ed essere precisi anche le volte che dovrete ripetere la misura.

Prendete queste due misure più di una volta per essere certi e trascrivetele sul vostro foglio.

La stessa misura andrà fatta anche con la moto in verticale, in modo da avere l’affondamento delle sospensioni dato dal solo peso della moto.
Facendo la differenza si vedrà come intervenire sui precarichi, cercando dei valori simili a quelli in tabella del SAG statico.

SAG statico Uso Stradale

Con le chiavi intervenite sui precarichi delle molle per ottenere questi valori, se il valore è più alto dovrete aumentare il precarico, nel caso fosse troppo basso dovrete diminuire il precarico.
Prima di variare il precarico segnate con l’uniposca la posizione del registro, iniziate intervenendo sul precarico di 1 giro alla volta sia davanti che dietro, una volta arrivati alla misura giusta di SAG Statico aggiustate con variazioni di fino di 3/4 di giro. Lavorate sempre sui precarichi anteriore e posteriore contemporaneamente.

Adesso bisogna riprendere la stessa misura usando gli stessi identici punti delle precedenti misurazioni, ma con il pilota in posizione di guida e ovviamente con le ruote poggiate a terra e moto dritta. Prima di effettuare la misura muovete un pò la moto e fate lavorare le sospensioni spingendo sulle leve e sulle pedane in modo da far assestare le sospensioni.

Questo nuovo valore ottenuto dovrà essere sottratto a quello ottenuto dalla primissima misura fatta, si dovrebbe ottenere un valore compreso da 30 ai 35mm, sempre per uso stradale. Questo è il SAG Rider.
Con queste misure potrete capire se il K della molla (costante elastica) della vostra sospensione sia giusto per il vostro peso.

Facciamo un esempio:
SAG statico di una 600cc per la forcella è 22mm mentre con il pilota in sella si ha un SAG rider di 40mm.
Questi valori, al minimo per il SAG statico e oltre il massimo le il SAG Rider vi deve far capire che il K della molla è insufficiente per il peso del pilota e quindi sarebbe una buona cosa pensare alla sostituzione della stessa.
Se dovesse essere il contrario, per esempio: SAG Statico a 26mm e rider a 29mm questo vi dice che la molla ha un K leggermente più alto del dovuto.

Per l’utilizzo in pista i valori di SAG Statico vengono diminuiti di circa il 10%, mentre il SAG Rider si deve assestare intorno a 25-30mm.

Tutto questo discorso, semplice con le molle lineari, diventa un pò più complesso con le molle progressive oppure come in alcune moto non sportive in assenza di regolazioni per la forcella.
In questo caso si cerca di ottenere un SAG Rider più omogeneo tra anteriore e posteriore , anche se oltre misura, intervenendo con il solo precarico modificabile (quello del mono ammortizzatore posteriore).

Una volta ottenuto i valori desiderati di SAG ricordatevi di richiudere l’idraulica come era originariamente e se avete aumentato il precarico pensate di chiuderla un pochino di più, se invece avete diminuito il precarico allentate un pò l’idraulica.

Ultimo suggerimento, se non avete esperienza nella taratura dell’idraulica fatevi aiutare da una persona competente o affidatevi ad un sospensionista professionista che vi farà il lavoro molto velocemente e con precisione, con grande guadagno per la vostra sicurezza.

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